Auguri Papà! – Workshop di Domenica 24 Marzo 2019

Oggi è la festa del Papà e secondo me è proprio bello celebrare e ricordare i momenti importanti e le persone alle quali vogliamo bene!

In occasione di questa festa speciale ho pensato di organizzare un workshop all’aria aperta dedicato proprio al papà e ne sono tanto felice e molto emozionata!!!! 

Domenica 24 Marzo 2019 alle ore 10.30 al Bosco di Stupinigi di Candiolo.

Se vuoi conoscere tutte le informazioni importanti e sapere come fare per partecipare al workshop, ti consiglio di leggere questo post qui!

***

Il papà è proprio una persona speciale!

Fin da quando prende forma la vita del suo bambino il papà deve fare un grande gesto di amore e fiducia! Perché a differenza della mamma, il papà non può sentire e godere dei piccoli, miracolosi e costanti cambiamenti che avvengono in lui, ma solamente immaginarli grazie ai racconti pieni di amore della mamma.

Quando il piccolo affronta il viaggio della nascita il papà ha un compito tanto speciale quando delicato, quello di affiancare con tenerezza e pazienza, sostenere ed incoraggiare la mamma, osservare e contenere con amore!

Durante i primi mesi e i primi anni di vita del suo bambino il papà deve ancora stare lì come una sentinella vigile e presente, ma discreta e amorevole.
Il papà deve sostenere la sua compagna, confortarla e difenderla. Capire quando è il momento giusto per interagire con il suo cucciolo e quando, invece, lui e la sua mamma hanno bisogno di intimità e tranquillità per fortificare ed accrescere quel loro legame necessario, unico e meraviglioso!

Crescendo il bambino sentirà sempre più il desiderio di vivere il proprio papà e creare il loro legame speciale.

***


Io adoro trascorrere del tempo con il mio papà, quando sono in sua compagnia mi sento accolta e capita, mi piace stare in silenzio con lui, spesso non serve dirci niente!
Devo a lui la mia passione per la natura, il bisogno di trascorrere del tempo all’aria aperta e l’amore che provo verso gli animali.
Quando mio fratello ed io eravamo bambini mio papà trasformava le nostre passeggiate nei boschi in avventure entusiasmanti e un po’ spericolate: appostamenti per scovare qualche capriolo, ricerche di tane, di uova o di pulcini di quaglia… Ci divertivamo, eravamo emozionati ed eccitati ed imparavamo a rispettare la natura ed i suoi tempi e ad attendere, così siamo diventati attenti e pazienti osservatori!

Oggi, da adulta, quando osservo la natura è come se la osservassi con gli occhi del mio papà, perché è stato lui con il suo esempio negli anni della mia infanzia a mostrarmi il cielo per imparare a riconoscere il volo dei rapaci, a scrutare l’orizzonte per scovare un airone in mezzo ad un prato, ad osservare gli alberi in prossimità di un bosco e scorgere un falchetto, ad osservare e distinguere il maschio dei germani reali, a riconoscere le impronte dei cervi, a cercare le tane delle volpi, a scovare un cormorano pescare sul pelo dell’acqua.
Con pazienza, costanza, emozione ed euforia.


Io so che dentro di me c’è una parte di lui che pulsa e mi rende ancora bambina capace di meravigliarsi di fronte alla natura!
E di questo ne vado molto fiera!

Auguri al mio papà!

Auguri a tutti i papà!

 

5 Consigli smart per imparare divertendosi! Letto-scrittura II parte

Qualche settimana fa, in questo post qui che ti consiglio di leggere prima di proseguire, ho parlato di come avviare la letto-scrittura, di come far familiarizzare i bambini con lettere, parole, libri e di quali proposte didattiche e semplici accorgimenti si possono adottare in famiglia per permettere ai nostri bimbi di imparare divertendosi, senza nemmeno accorgersene!

Qui di seguito 5 consigli divertenti per giocare con le lettere e avviare il processo di lettura:

Continua la lettura →

Il circolo virtuoso della fiducia

Da qualche giorno ho un’immagine fissa nella mia mente che ricordo con grande emozione e tenerezza. Il ricordo risale a 10 anni fa, quando ero alle prese con la mia prima esperienza di insegnante unica sulla classe.
Se chiudo gli occhi rivedo una splendida bambina con intensi occhi color nocciola, vivaci e curiosi e lunghissimi capelli castani. Allegra, intelligente e simpatica, un vero peperino del quale è impossibile non incantarsi a prima vista!
La vedo muoversi allegramente, discorre con i compagni gesticolando e di tanto in tanto pone le sue mani sui fianchi.
Hei.. ma cavolo, quando fa così sembra me!
Dopo i primi giorni di scuola, infatti, quella bimbetta aveva interiorizzato alcuni miei atteggiamenti e li metteva in atto!

Da quel momento in poi, mi sono resa conto del potere che come insegnanti abbiamo, di come il nostro modo di essere possa influenzare i nostri allievi, in positivo, ma anche negativamente! E’ bene saperlo e riconoscerlo!

Continua la lettura →

6 Consigli smart per imparare divertendosi! I numeri – I parte

La nostra quotidianità è intrisa di matematica e numeri! Basti pensare ai numeri sulla sveglia quando ci alziamo al mattino, alla data di scadenza sulla confezione delle fette biscottate mentre facciamo colazione, alla targa dell’automobile in fila davanti alla nostra, alla lista della spesa.. insomma, se ci fermiamo un attimo a pensare le nostre giornate sono piene di numeri!

Allora la cosa bella che come educatori possiamo fare è rendere visibile agli occhi dei nostri bambini tutte quelle occasioni matematiche che riusciamo a cogliere! In questo modo potremo cominciare a parlare di numeri in maniera naturale, come si parla di che cosa ti piace fare o mangiare, iniziare a far familiarizzare i bambini con la matematica, fare a gara a chi ne vede di più ed imparare divertendoci insieme con i nostri bambini, perchè apprendere è un processo innato, sorprendente ed esperienziale! Se vuoi approfondire leggi qui!

Continua la lettura →

5 Consigli smart +1 per imparare divertendosi! Letto-scrittura I parte

Come mamma cerco il più possibile di tenere a bada il mio entusiasmo e la voglia di fare-fare-fare (tipica degli adulti), di osservare i miei bambini e di rispettare i loro tempi di apprendimento ed i loro interessi, proponendo delle attività, dei giochi o altro inerenti alla curiosità o alla passione del momento. Se vuoi approfondire, leggi qui!

Per entrare in quest’ottica, però, ho dovuto abbandonare vecchi schemi mentali che mi portavo dietro come ex-scolara e come maestra abituata a “seguire un programma”. Per comprendere che imparare è un processo innato, esperienziale, sorprendente e divertente in primis per me è stato illuminante vivere l’esperienza di mamma dei miei bambini. Naturalmente è stato anche importante lavorare su di me (come bambina-scolara, adulta, maestra, mamma), leggere molto, studiare, seguire dei corsi, ascoltare esperienze di altre famiglie che hanno scelto l’homeschooling dal vivo o in rete, ad esempio su Edupar.

Consiglio due libri che ho letto negli ultimi anni, che hanno veramente segnato una svolta nella mia visione dell’educazione e che mi hanno particolarmente aperto la mente: Non sono mai andato a scuola. Storia di un’infanzia felice di Andrè Stern e “La pedagogia della lumaca. Per una scuola lenta e nonviolenta” di Gianfranco Zavalloni. 

Consiglio anche di seguire Sybille Kramer sui social e sul suo blog, lei ha scelto l’educazione parentale per i suoi figli ormai giovani adulti ed è fonte inesauribile di consigli, di percorsi didattici divertenti ed accattivanti, di idee semplici e geniali! La ringrazio per tutto ciò!

Continua la lettura →

Genitori homeschoolers: tiriamo un sospiro di sollievo e.. godiamoci lo spettacolo!

Quando insieme ai nostri figli abbiamo scelto di intraprendere il percorso di educazione parentale abbiamo parlato e parlato e pensato ancora di più. Con mio marito ci siamo posti molte domande, che abbiamo scoperto poi essere le stesse che tanti altri genitori si sono posti  prima di noi…

Capita un po’ a tutte le famiglie di essere turbate da alcuni dubbi: “Avrò proposto attività sufficientemente stimolanti rispetto a quell’argomento? Abbiamo intrapreso esperienze arricchenti in questo ultimo periodo?, Avrò preparato materiale adeguato che stimoli la curiosità di mio figlio?”, Insomma.. “Avrò fatto abbastanza?”….

Continua la lettura →

Imparare è bello e divertente!

Io credo che per imparare siano necessari:

  • curiosità e interesse verso qualcosa
  • desiderio di padroneggiare quella conoscenza
  • entusiasmo
  • utilità: imparo qualcosa se mi serve

Chi si occupa di trasmettere un qualsiasi concetto veste il ruolo di facilitatore ed ha il compito di creare un contesto relazionale rispettoso e fiducioso, caldo e colorato, sereno, accogliente e gioioso. Ha anche il compito di evitare di generare ansia, stress, angoscia, paura o frustrazioni inutili. Per approfondire, leggi qui.

Continua la lettura →