Oggi mi sono persa…

Oggi mi sono persa.
Mi sono persa un’infinità di volte.

Ho perduto la strada mentre procedevo in auto.
Ho perduto certezze che per anni mi hanno guidata nelle scelte della vita.
Ho perduto la mia felpa lungo il sentiero.
Ho perduto fiumi di lacrime che scorrevano come fili invisibili sul mio viso.
Ho nuovamente perduto la strada, mentre procedevo nel bosco, con stupore e con un pizzico di piacere.
Più avanzavo nel mio cammino, più la nebbia si dipanava e l’orizzonte si mostrava con stupefacente nitidezza.
E così..
Ho perduto pezzi di me: ho perso la stanchezza e la confusione, ho perso il senso di inadeguatezza e il desiderio di perfezione, ho perso la vergogna e l’imbarazzo …
Cadevano a terra lungo il mio cammino,
li sentivo cadere,
li scrutavo dall’alto.
Osservavo queste zavorre con riconoscenza e le abbandonavo, sorridendo, per strada.
Grazie alla loro caduta potevo sentirmi leggera, libera, felice.
Poi ho incontrato piccoli e potenti Angeli.
Continuamente intorno a me.
Ero pronta ad ascoltare.
Ero pronta a sentire la loro voce.
Ero pronta ad accogliere il loro potente aiuto.
Oggi mi sono persa un’infinità di volte.
Forse è da tutta la Vita che mi sono persa.
O forse la Vita è un susseguirsi di perdite,
di improvvise mancanze,
di permanenti ricerche che celano infinite possibilità,
meravigliose nuove occasioni,
sorprendenti rivelazioni.
Oggi il bosco è silenzio,
è vuoto,
è meraviglia.
Ed è tutto per me.
Io continuo a camminare,
con la sofferenza nell’anima,
la perseveranza nel cuore
e la consapevolezza negli occhi.
“L’utopia è come l’orizzonte: cammino due passi e si allontana due passi.
Cammino dieci passi e si allontana dieci passi. L’orizzonte è irraggiungibile.
E allora a cosa serve l’utopia?
A questo: serve per continuare a camminare”
E.H. Galeano

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