L’asinello e l’angioletto + esperimento

Dicembre sta finendo e con lui anche la mia rubrica Dolce Dicembre, dove parlo di:

  • Libri natalizi belli, belli che leggiamo in famiglia
  • Attività per lo più manuali che realizzeremo in queste settimane

Per quest’ultimo post non sapevo davvero quale libro scegliere, perché adoro davvero tantissimi albi illustrati natalizi o invernali.

Ho pensato allora di chiedere consiglio ai miei bambini, che mi hanno consigliato “L’asinello e l’angioletto” di Otfried Preussler, che amava definirsi un “narratore di storie” (e già per questo mi piace un sacco!) e Christiane Hansen (superba illustratrice per diversi editori di libri per bambini), edito da Nord-Sud Edizioni.

 

Nel libro viene narrata la storia del Natale in chiave moderna: un asinello si sveglia al mattino e non trova più la sua mamma. Al suo posto c’è un angioletto che sa dove si trova mamma asino: nella stalla dove quella notte è nato il bambino Gesù.

Così l’angioletto lo invita a seguirlo e i due si incamminano verso Betlemme alla ricerca della mamma e pian piano molte persone manifestano il desiderio di seguirli: dei bambini, due mamme e una nonna, un garzone con il panettiere e sua moglie, un poliziotto, la venditrice di wurstel, il guardaboschi… Diventano un gruppo affiatato che insieme condivide un viaggio tra sorrisi, buffi personaggi e animali curiosi. Lo stare insieme e la fiducia nei confronti di un piccolo angioletto scalzo con la sciarpa fa vivere loro un’avventura gioiosa e piena di stupore.

Alla domanda: “Perchè mi consigli questo libro?”, Pietro mi ha risposto: “Questo libro mi piace perché è proprio una storia di Natale e perché c’è un asinello e un angioletto e io non ne ho mai visto uno vero. E alla fine l’asinello ritrova la sua mamma e si addormenta vicino vicino a lei”. E’ proprio una tenerissima recensione, quindi ne stra-consiglio la lettura!

***

Qualche settimana fa Amalia ha deciso di fare il suo primo esperimento! Certo lei non sapeva che quello che stava per fare sarebbe diventato proprio un esperimento.. ma appena mi ha chiesto: “Mamma posso riempire questo vasetto con dell’acqua, del sapone e dell’aceto?” I miei occhi hanno immediatamente brillato di curiosità e nella mia mente frullava già una nuova idea!

Così, dopo aver ricevuto il mio ok e qualche raccomandazione, Amalia si è immersa nelle sue prove e nei suoi pensieri accovacciata accanto al bidet, luogo molto gettonato per queste cose a casa nostra!

L’acqua scorreva e fiumi di aceto entravano e uscivano insieme al sapone…

Al suo vasetto, poi, ha aggiunto un pezzo di carta igienica e un tappo trasparente di un pennarello.

Dopo un po’ è tornata in cucina dicendomi sconsolata che non era successo assolutamente niente alla sua acqua!

“Ma no, tesoro!!! Guarda!…”

Questa è stata l’occasione buona per iniziare a parlare delle proprietà dell’acqua, abbiamo riflettuto sul concetto di trasparenza dell’acqua e di come alcuni liquidi si mescolino insieme diventando un tutt’uno formando una soluzione (fra qualche tempo da questa riflessione vorrei proporre ai bambini di mescolare altri liquidi con l’acqua, come caffè, olio, latte, alcool, detersivo e parlare di miscugli).

Abbiamo annusato l’acqua scoprendo che non “sapeva” più di acqua, ma odorava di aceto. Amalia aveva già compreso questi concetti in completa autonomia! Parlarne insieme ad alta voce le è stato utile per rielaborare e interiorizzare ciò che aveva sperimentato da sola!

Per rendere la sua idea più divertente le ho proposto di posizionare il vasetto senza coperchio in un punto del giardino non riparato dalla casa o dagli alberi, lasciarlo lì per tutta la notte e osservare se la natura potesse darci una mano a modificare ulteriormente la situazione… L’idea le è subito piaciuta e il sorriso di bimba elettrizzata è tornato a risplendere sul suo viso!!

 

A quel punto Pietro, che fino a quel momento sembrava immerso nei suoi pensieri, ma in realtà aveva sentito e visto tutto, ha proposto di aggiungere al vasetto di vetro contenente acqua, aceto e sapone dello sciroppo alla menta.. magia! Tutti soddisfatti i bimbi hanno nuovamente osservato come lo sciroppo si amalgamasse  perfettamente con l’acqua, l’aceto ed il sapone!

Nel buio del pomeriggio quasi invernale i bimbi hanno sistemato soddisfatti il loro vasetto.

Per ben due notti consecutive la temperatura non era scesa sotto gli 0* e al mattino, quando i bambini uscivano in giardino per osservare se qualcosa fosse cambiato non trovavano nulla di nuovo!

Ma finalmente la terza notte è stata per noi molto favorevole perché la temperatura è scesa a -3* ed il vasetto aveva una bella patina di ghiaccio in superficie!!

Il tappo di plastica del pennarello era ben saldo nell’acqua e la carta igienica era ancorata alla parete del vasetto!

I bambini erano meravigliati!!

Questo spettacolo di un sabato mattina è stato arricchito dalla galaverna che aveva ricoperto con il suo manto bianco tutto il prato, i rami degli alberi, i tetti delle case. Così, grazie alle domande curiose dei nostri bambini e sfruttando le conoscenze del nostro papà, appassionato di meteorologia, abbiamo parlato di gelo, di nebbia, di galaverna e della differenza che ha quest’ultima con la neve, imparando a riconoscere alcuni fenomeni che caratterizzano la nostra pianura.

I bambini si sono ancora più stupiti nell’osservare come nel corso della mattinata, anche piuttosto soleggiata, l’acqua del vasetto fosse tornata liquida! Questa è stata l’occasione per accennare in maniera molto semplice ai processi di solidificazione e fusione dell’acqua.

Guardando il termometro che abbiano appeso al muro del balcone abbiamo osservato come l’acqua passi dallo stato liquido a quello solido se la temperatura è pari o inferiore agli 0* e come torni liquida se la temperatura è superiore. Ci siamo anche accorti che succede la stessa identica cosa quando d’estate prepariamo i ghiaccioli mettendoli nel freezer della cucina.

Abbiamo fatto scienze, geografia, biologia e abbozzato alcune nozioni di chimica in modo esperienziale e sperimentale e soprattutto divertente, senza rendercene nemmeno conto!! Wow!

 

Ormai da più di due settimane il vasetto è sul tavolino del nostro balcone ed i bimbi di tanto in tanto escono per osservarne i cambiamenti, stanno lì davanti per qualche minuto, pensano, guardano il vasetto, lo girano, traggono le loro conclusioni e imparano! E chissà a quali consapevolezze la loro mente li conduce!

Non è meraviglioso?


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