La fatica dell’essere mamma oggi

Qualche giorno fa, grazie alle confidenze ed alle riflessioni di una cara mamma ho pensato tanto!

Lei mi raccontava che tante situazioni che si susseguono durante le sue giornate mammesche o alcuni comportamenti che vengono messi in atto da lei e dai suoi bambini siano da lei percepiti come un peso e non avvengono in modo fluido e sereno.

Ho pensato molto a quello che mi ha detto questa mamma ed al sentimento di fatica che anche io provo nella mia quotidianità come mamma e con il quale devo fare i conti..

 

Essere mamma oggi spesso significa provare…

 

La fatica fisica e mentale di allattare un neonato, talvolta anche due o tre fratelli, di giorno e di notte.

La fatica fisica nell’accudire uno o più bambini piccoli contemporaneamente.

La fatica della routine quotidiana tra casa, famiglia, lavoro, impegni inaspettati.

La fatica di essere una mediatrice, un’organizzatrice.

La fatica della gestione della casa e delle faccende domestiche, del saper offrire cibo sano ai bambini e alla famiglia.

La fatica di aderire ad un modello di mamma perfetta che la società impone, sempre impeccabile, che riesce a tenere tutto sotto controllo.

La fatica del fare i conti con l’io bambina che si è stata.

La fatica del senso di colpa, quello che ti porta a pensare di non aver fatto abbastanza per ciascuno dei propri figli, di non aver dimostrato abbastanza amore, di non aver dedicato loro abbastanza tempo ed attenzioni.

La fatica di raggiungere l’aspettativa personale della mamma immaginaria che ognuna ha dentro di sé.

La fatica e il peso dei giudizi e dei consigli non richiesti di chi ci sta attorno, che arrivano puntuali come delle mazzate!

…e chissà quali altri fatiche!

 

L’esercizio che si può provare a fare è quello di racchiudere ognuna di queste fatiche all’interno di “cassetti” immaginari. Poi stilare una “lista di fatiche” stabilendo per ognuna una sorta di priorità. Infine decidere che i cassetti delle fatiche “a bassa priorità” possono anche restarsene chiusi!

In questo modo ci si scrollano di dosso parecchi pensieri negativi e automaticamente si sente un po’ di fatica in meno!

 

Bisogna ricordarsi che noi mamme siamo esseri umani e in quanto tali imperfette! E meno male!! Sarebbe proprio un guaio per i nostri figli dover rispecchiarsi in un genitore che non sbaglia mai e non ammette le proprie difficoltà!

Si può prendere in considerazione di tralasciare qualcosa di non urgente o per adesso poco importante (la polvere sui mobili o il caos in casa?) di accettare un aiuto (una camicia stirata dalla zia o gli spinaci surgelati?) o delegare a qualcun altro un pezzetto (la spesa ad un GAS o ad uno shop on-line?)

Non è questione di sentirsi fallite, quanto piuttosto estremamente connesse con il proprio sentire! In questo modo avremo molto più tempo per occuparci con amore del resto delle fatiche, saremo più felici e ne gioverà l’intera famiglia!

E poi si può anche pensare che di queste fatiche, (che se si chiamano responsabilità forse danno un po’ meno fastidio), 

  1. alcune sono limitate nel tempo 
  2. tutte sono un investimento per il futuro di quei doni unici e meravigliosi che ci sono stati affidati e con i quali abbiamo il privilegio di camminare insieme per un pezzetto di vita: i nostri figli!

Basta sceglierle con consapevolezza!

 

Ci sono giorni più facili e spensierati ed altri più tosti nei quali si fatica a trovare la “chiave di volta” nella relazione con i nostri figli – e con il resto del mondo! Ma secondo me anche questo fa parte del gioco e del processo di evoluzione di una mamma che cresce insieme ai propri figli ❤️ A me pensarla così fa proprio bene!

E a te?

 

…Le cose faticose sono le più belle, solo che quando le stai vivendo ancora non lo sai! Un po’ come godere del panorama quando hai scalato una montagna!

 

Se stai cercando un sostegno durante il tuo maternage o l’allattamento al seno, che sono relazioni in continua evoluzione o se hai semplicemente bisogno di essere ascoltata, ti offro il mio aiuto!

Sono consulente alla pari in allattamento e

sono qui per te!

 

 

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