Il nostro vulcano

Finalmente abbiamo realizzato il nostro vulcanoūüĆč da tempo in programma!! I bambini chiedevano da molto tempo di metterci all’opera per questo progetto, ma √® stato difficile reperire il materiale principale: l’argilla, che non abbiamo trovato qui in paese, ma abbiamo sostituito con un materiale meno naturale e speciale al tatto, ma altrettanto funzionale.
Per realizzare questa attivit√† abbiamo preso spunto da un esperimento consigliato dal libro “Le mie attivit√† Montessori”, ed. Ippocampo Ragazzi. Questo libro ha una parte dedicata alle esperienze sensoriali ed agli esperimenti che i bambini possono realizzare con l’aiuto di un adulto volte a scoprire il mondo, i processi che lo governano, le caratteristiche della natura. Le altre parti sono dedicate all’osservazione della natura, degli animali, della botanica, della geografia.
Le istruzioni fornite dal libro sono molto specifiche e dettagliate, ma come spesso fanno i miei bimbi abbiamo apportato delle modifiche per farcelo piacere di pi√Ļ, ad esempio i bambini hanno desiderano prendere dei piccoli vasetti di vetro e hanno voluto creare intorno al vulcano un’ambientazione con animaletti, dinosauri e piante.

Queste modifiche, che spesso ai miei occhi di adulta troppo spesso abituata ad “eseguire una consegna” possono sembrare fuorvianti ed inutili, sono molto importanti peri bambini, perch√® permettono di dare spazio alla fantasia e all’immaginazione personale di ciascun bambino, alimentano la creativit√†, il proprio piacere e il senso estetico che √® del tutto personale e si modifica da persona a persona e anche nella stessa persona nel corso del tempo.
E’ necessario, dunque, lasciare ai bambini la possibilit√† di scegliere come pianificare e realizzare un percorso per allenare e dare spazio a tutte queste caratteristiche personali che hanno bisogno di essere scoperte ed accolte dai bimbi stessi.
Non √® tanto importante il prodotto finito, quanto piuttosto il processo che viene messo in atto e che per divenire processo di apprendimento deve realizzarsi con piacere, in un clima rilassato, gioioso, lento e l’adulto di riferimento deve rivestire il ruolo di osservatore sorridente, attento, silenzioso, presente, ma discreto. Per approfondire leggi questo post qui!
Procedimento:
1. abbiamo preso dei piccoli barattolini di vetro per realizzare il cratere e li abbiamo rivestiti con il DAS, quello che somiglia all’argilla e che asciuga all’aria.
2. per l’interno: acqua, due c
ucchiai di detersivo per i piatti (non indispensabile), qualche goccia di colorante alimentare rosso, aceto – fiumi di aceto. Aceto ovunque, odore di aceto in tutta la casa– e…
3. Appena si aggiunge il Bicarbonato, si scatena l’eruzione!!
Osservare la meraviglia, lo stupore e l’entusiasmo dei miei bambini √® stato uno spettacolo divertentissimo e davvero emozionante!!!!
‚úĒÔłŹ¬†Dato che i vasetti erano molto piccoli ed i bambini avevano rovesciato molta acqua + colorante, c’era poco spazio per l’aceto. Cos√¨ quando al primo tentativo i bambini hanno rovesciato il bicarbonato, lo spettacolo √® stato un po’ misero! Allora abbiamo riprovato togliendo dai vasetti un po’ di acqua e aggiungendo fiumi di aceto!! Abbiamo scoperto, grazie ad un nostro errore di progettazione, che √® proprio l’aceto l’ingrediente fondamentale per attivare la reazione chimica!
L’errore, che genera frustrazione, √® un’opportunit√† per chi apprende, fa comprendere che si pu√≤ sbagliare, si pu√≤ riprovare, ci si pu√≤ mettere in gioco e nutrire cos√¨ la propria autostima!!
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