Il nostro all’allattamento – SAM 2019

In occasione della Settimana Mondiale dell’Allattamento che termina oggi, ho deciso di festeggiare postando questo articolo scritto per l’Associazione Custodi del Femminino, che si occupa, tra le altre cose di attivare corsi di formazione sull’allattamento per mamme alla pari e peer supporter.

Se hai bisogno di un sostegno o vuoi saperne di più, visita il loro sito qui. 

 

La mia storia di allattamento è iniziata più di sei anni fa con la nascita di Amalia, la mia prima e meravigliosa creatura che ha portato con sé tutta quella serie di emozioni, gioie, paure, dubbi legati alle prime volte dell’essere mamma ed ha innescato un profondo processo di cambiamento dentro di me come donna.

L’allattamento di Amalia si è concluso molto presto, verso i suoi 13 mesi, a causa di scarse e scorrette informazioni che possedevo, ma è ripreso sei mesi più tardi con la nascita del mio secondo miracolo Pietro. Da due anni si è aggiunto anche Elia, il mio terzo dono prezioso e così questa storia continua ancora oggi, in un tandem che spesso diventa un trio! 

Anni fa quando fantasticavo pensando alla mamma che sarei diventata avevo costruito nel mio immaginario un pacchetto di immagini e di comportamenti influenzati dai condizionamenti e dai tanti falsi miti che circolano inevitabilmente nella nostra società. Tutta quella serie di “con tutti i bambini si fa e si è sempre fatto così” oppure “bisogna fare in questo modo, è meglio per i bambini”...

Ma grazie ai miei figli sono riuscita pian pianino a togliere ogni strato di carta da quel pacchetto e a scoprire che il “come si fa” non esiste, c’è un “noi in questo momento funzioniamo così” e partire per un viaggio stupendo seguendo i ritmi ed i bisogni dei miei bambini! L’idea di allattare un bambino grandicello o addirittura due o più fratelli insieme un tempo era un’immagine che mi metteva a disagio e mi indisponeva… Invece è proprio vero che ogni figlio che nasce viene per insegnare qualcosa e permette di cambiare molte prospettive. Ciò che conta è lasciarsi guidare da quel figlio, da quei figli. E così, quasi senza accorgermene allatto i miei bambini quasi ininterrottamente da sei anni e qualche mese. 

Per me è stato importante sfatare alcune credenze errate, come ad esempio che l’allattamento durante la gravidanza provoca contrazioni o l’aborto (esperienze che avevo vissuto in passato ed avevano lasciato in me un segno profondo), oppure che l’allattamento in gravidanza causi perdita di sostanze nutritive per il feto. Ancora che non ci sia latte a sufficienza per entrambi o che il neonato rimanga senza latte a causa delle poppate del fratellino maggiore. Far ciucciare prima il neonato e solo in un secondo momento il fratellino più grande. Niente di più falso, durante una gravidanza fisiologica tutto procede seguendo la natura che pensa proprio a tutto! L’allattamento di uno o più bambini si adatta alla richiesta, seguendo l’andamento domanda/offerta. Durante la mia terza gravidanza ho sempre allattato Pietro a richiesta, come avevo fatto fino a quel momento, seguendo i suoi bisogni ed i suoi ritmi di giorno e di notte. Non ho mai posto dei limiti o dei paletti, perchè ritengo che lui sappia autoregolarsi e se richiede di poppare, significa che ne ha proprio bisogno! 

Durante tutta la mia terza gravidanza provavo un certo fastidio ai capezzoli nel momento dell’attacco, perchè essi erano diventati più sensibili e turgidi, il dolore si è accentuato dal sesto mese circa in poi, probabilmente anche a causa del fisiologico calo di produzione di latte, utile per garantire un corretto sviluppo del bimbo nel pancione. 

La stanchezza e la fatica si facevano sentire, come credo accada a tutte le donne che aspettano un bambino e che hanno anche altri bimbetti piccoli bisognosi di coccole, attenzioni e accudimento! Per gestire i momenti di grande affaticamento per me è stato importante capire quali erano le mie priorità e cercare di lasciare andare tutto il resto (e ciò è stato ed è molto utile anche dopo il parto quando i bambini sono diventati tre!). Intendo dire che ho preso come punto di riferimento ciò che c’è di più prezioso per me: stare sempre in compagnia dei miei bambini , soddisfare i loro bisogni e la loro felicità ed anche garantire il mio benessere e la mia serenità , così ho canalizzato tutte le mie energie verso questi cardini, tralasciando altre cose che in quella/questa fase di vita potevano aspettare (i pregiudizi e le critiche, certe faccende domestiche, passioni o hobby, determinate situazioni). Questo mi ha permesso di visualizzare la stanchezza e la fatica come compagne, alleate e passeggere di un percorso che mi avrebbe portato ad un qualcosa di sconosciuto, ma bellissimo! Ho imparato anche ad accettare piccoli aiuti che provengono da poche persone delle quali mi fido e delegare a loro certe cose che non riguardano la cura dei miei bambini. E’ stato fondamentale: essere sostenuta dalle persone giuste per confrontarmi e raccontarmi ed essere bene informata sul tema dell’allattamento in tandem. 

Non mancano gli occhi indiscreti o sfuggenti dei passanti, qualche consiglio non richiesto o giudizio tagliente di amici o parenti, ma avere bene in mente il mio obiettivo “fare il bene del mio bambino” , mi ha permesso – con il tempo – di evitare di arrabbiarmi o rispondere in malo modo, sprecando energie, quanto piuttosto cercare di comprendere le motivazioni di quel punto di vista, carpire le situazioni nelle quali c’è spazio di ascolto o curiosità e provare a raccontare la bellezza e l’importanza di questa avventura! 

Allattare tutti i miei bambini, insieme o a turni, è un grande dono per me, è uno tra i modi per prendermi cura di loro, mi rende estremamente felice e mi permette di assaporare intensamente il nostro legame, in maniera intima e viscerale, in un abbraccio stretto e spesso caotico. Fermarmi, sedermi, interrompere qualunque attività, abbracciarli ed offrire il mio seno, più e più volte al giorno o alla notte, contemporaneamente o solo a qualcuno di loro, non è sempre facile, perché implica mettere da parte me e le mie priorità. Talvolta ciò mi indispettisce e mi fa arrabbiare, ma mi ha anche permesso di sperimentare e assaporare la lentezza del tempo che scorre, proprio come sanno fare i bambini, di donarmi completamente e godere del significato più profondo del concetto di amore incondizionato

Allattare anche il fratellino maggiore di turno per me ha significato tra le altre cose prestare attenzione ai suoi (ed ai miei) sentimenti contrastanti procurati dall’arrivo di un nuovo membro nella famiglia ed accoglierli. Come per dire al neo fratello maggiore “Hei, lo so che stai soffrendo, è strano anche per me! Sei ancora piccolo anche tu, hai tanta voglia di mamma, di conforto e di rassicurazione ed hai tutto il diritto di essere arrabbiato”! 

Allattare i miei bambini per me è una modalità per affrontare la fisiologica gelosia tra fratelli, i litigi ed i contrasti, i momenti di stanchezza, di rabbia, di frustrazione, perchè è un gesto pieno di amore, che può generare solo altro amore e benessere! 

Allattare insieme i miei bambini è spesso un momento di pianti, di spintoni e di caos, di tirare su una maglietta e giù il reggiseno più in fretta che si può. E’ altrettanto spesso un momento di calma, di calore, di risate, di latte spruzzato, di fratellini che si guardano con occhi complici, che si danno la manina, che si accarezzano i capelli.

Allattare i miei bambini permette loro di sperimentare il concetto di prendersi cura degli altri, dei più piccoli, di rispettare chi ha più bisogno e di attendere che le esigenze di tutti vengano soddisfatte. 

Tutte le donne sono fisicamente predisposte per allattare e per allattare più bambini insieme, ma non è un’esperienza adatta a tutte, è una scelta ed è del tutto personale. Sarebbe bello che ogni donna si sentisse libera di scegliere ciò che sente sia più giusto per lei e per il suo bambino.

Sarebbe altrettanto bello che allattare ed allattare in tandem diventasse un’abitudine di accudimento comune, diffusa e incentivata, così che le mamme ed i loro bimbi che desiderano seguire questo percorso si sentano accettati e agevolati dalla società! 

Marta, consulente alla pari in allattamento,

con Amalia, Pietro ed Elia


La mia collaborazione con l’Associazione Custodi del Femminino continua: sono diventata una tra le moderatrice di uno dei loro gruppi Facebook che tratta temi di educazione!

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