Classificare, raggruppare, contare

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Il concetto di insieme è un argomento tanto delicato quanto difficile da spiegare, si tratta di un concetto astratto che richiede una maturità linguistica e soprattutto logica e sappiamo che la competenza di astrazione avviene in un secondo momento.

Ecco perchè è importante procedere a piccoli passi! Si può partire da un’esperienza pratica, che i bimbi hanno vissuto, ad esempio facendo riferimento a collezioni di oggetti reali che si possono vedere, toccare, annusare. I miei bimbi ed anche io adoriamo riempirci le tasche di tesori che incontriamo lungo il nostro cammino durante una passeggiata: pietre, pigne, piume, foglie, conchiglie, rametti….

Ricordando una gita o una vacanza trascorse insieme con i nostri bimbi, possiamo elencare alcune delle qualità degli oggetti che abbiamo scelto (come colore, forma, grandezza, consistenza, materiale…). A questo punto possiamo divertirci e giocare a suddividere gli oggetti secondo una caratteristica scelta.

Qui noi ci siamo divertiti a classificare la nostra raccolta di pietre e vetrini del mare! Abbiamo iniziato così… chiudiamo gli occhi e cerchiamo di ricordare il profumo del mare e dei pini marittimi, la sensazione della sabbia fredda e compatta sotto i nostri piedini, gli schizzi delle onde, il vento che ci scompiglia i capelli…

Poi abbiamo creato dei piccoli gruppetti sulla base del colore o delle gradazioni dei colori – e su questo punto i bambini sono stati molto attenti e puntigliosi! – della forma e della dimensione, dei disegni o incisioni, del diverso materiale (pietra, mattoni, piastrelle, vetrini..).. insomma ci siamo sbizzarriti!

I bambini in modo molto intuitivo e naturale hanno acquisito un’idea di insieme, seppur ancora parziale: un gruppo di oggetti che hanno una caratteristica comune ed anche di sottoinsieme.

Dato che i collegamenti sono infiniti… dopo aver parlato di pietre e rocce, abbiamo sfogliato il libro “Le rocce” della collana Come nasce, libricino molto carino con illustrazioni esplicative e possibilità di incollare gli adesivi, il testo racchiude molte informazioni sull’argomento, alcune molto tecniche e precise. L’abbiamo acquistato qui

Terminato il gioco abbiamo deciso di sistemare il nostro bottino dentro un grande barattolo di vetro con coperchio creando cinque strati di pietre di diverso colore, è diventato un bellissimo soprammobile del nostro salotto!

Dato che abbiamo raccolto una minima quantità di vetrini colorati, irrisoria per essere inserita nel barattolo, abbiamo deciso di realizzare delle mini-maracas per Elia recuperando i barattolini di tempera ormai secca che sono in plastica trasparente con coperchio, in modo che quando Elia le scuote possa vederne i colori oltre che percepirne lo splendido suono!

In un secondo momento se lo desiderano i bambini più grandi potrebbero rappresentare questo gioco con un disegno utilizzando le nuvole, i cosiddetti diagrammi di Eulero-Venn: delle linee chiuse nelle quali si inseriscono gli oggetti che soddisfano una particolare richiesta. A fianco di ciascuna nuvola si può inserire una o più etichette con le quali evidenziare le caratteristiche comuni agli oggetti.

Per gli amanti del “vintage” si potrebbe svolgere la stessa attività giocando con i blocchi logici, ancora più belli se realizzati con i nostri bimbi utilizzando materiale di recupero come cartone da imballaggio e tempera, oppure pasta di sale colorata o materiale recuperato in natura….

Insomma liberate la fantasia e accogliete le proposte dei vostri bambini che, come ogni volta, sapranno stupirvi con la loro creatività ed il loro entusiasmo travolgente!!


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