Modellare, creare, pasticciare con le mani!

Ai bambini piace modellare, creare, pasticciare con le mani! Si divertono a realizzare forme e personaggi, a mescolare, impastare, schiacciare, appallottolare, premere, sporcarsi….

Queste sono tutte attività che permettono ai bambini di attivare la sensorialità, l’esplorazione e la percezione di sé e del mondo.

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Vellutata di zucca a Km0 – proposta didattica interdisciplinare

A me piacciono molto le vellutate, le propongo spesso nel mio menù settimanale in famiglia, perchè trovo sia un modo sano e veloce per preparare e proporre le verdure all’interno del pasto quotidiano. E poi le trovo buonissime, colorate e cremose, adatte in ogni stagione, pure in estate se servite fredde!

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Workshop outdoor: Festa di fine estate

In collaborazione con la preziosa Associazione Custodi del Femminino, ripartono gli appuntamenti con i workshop in natura adatti a tutta la famiglia!!

Domenica 22 Settembre 2019 alle ore 16.30 al Bosco di Stupinigi di Candiolo.

Per partecipare al Workshop Festa di Fine Estate è necessario iscriversi,

puoi farlo qui: 3209703315 entro mercoledì 18 Settembre 2019.

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Biscotti

Mi collego all’ultimo post che puoi leggere qui, nel quale ho parlato di come funzioniamo noi in cucina, il nostro atteggiamento segue un andamento ciclico, a volte siamo entusiasti e pieni di ricette da sperimentare, in altri periodi, invece, non ne abbiamo voglia, cuciniamo in modo semplice, sano e veloce e ci dedichiamo più volentieri ad altro!

Tra le varie cose che ai bambini piace fare in cucina sicuramente c’è lavare e tagliare la frutta e le verdure, ad esempio pulire carote o patate con il pelapatate (al quale avevo dedicato anche un post!), mondare broccoli o cavolfiore staccandone i vari alberelli e poi intingerli nell’uovo e nel pangrattato per cucinarli nel forno; sgranare i piselli; sbucciare e tagliare a pezzetti le banane con l’ausilio del coltello, sbucciare arance e mandarini; privare le susine o le albicocche del loro nocciolo; tagliare le mele utilizzando il tagliamela (tipo questo qui).

 

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Di onde, di fasi e di biscotti

La cosa bella che succede a casa nostra è che cuciniamo ad ondate.
Se dovessi descrivere questo andamento con un’immagine, potrebbe proprio assomigliare ad un’onda che quando arriva bagna tutto ciò che trova senza badare se c’è qualcuno o qualcosa che non può o non ha voglia di essere bagnato.

L’onda arriva e copre tutto e tutti senza distinzione, anche in maniera un po’ arrogantella, poi si ritrae e quello che lascia è di solito uno splendido panorama, bello da vedere, quieto e rilassante!

Ecco, noi funzioniamo proprio così in cucina!

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La torta di compleanno

Sabato scorso abbiamo organizzato la festa per il terzo compleanno di Bubino!

Eravamo tutti super emozionati! Amalia da giorni continuava a ripetere che era agitata per il compleanno del fratello e che avremmo dovuto organizzare, preparare, fare cose… Roteava come una ballerina per tutto il salotto, immaginando e pianificando chissà quali spettacolari soprese che le affioravano nella mente! Era bello osservarla così sognante e affaccendata!

Anche Pietro era gasato, nei giorni precedenti la festa continuava a ripetere quasi incredulo “Sabato è la mia festa e vengono i miei ospiti”, mi faceva un sacco tenerezza sentire la sua vocina ancora titubante in molti fonemi esprimere così bene le sue emozioni ed assaporare tutta l’eccitazione mista a stupore che emanavano i suoi splendidi occhi blu!

Da quando sono mamma ho istituito una tradizione: la torta di compleanno!

Mi occupo io di prepararla con l’aiuto dei piccoli chef, cercando di assecondare le richieste golose dei piccoli festeggiati parlanti (sì, parlanti, perché per il primo compleanno, quando ancora non sanno esprimere le loro preferenze, preparo una semplice crostata con marmellata e cioccolato fondente) e di utilizzare per lo più materie prime sane, buone ed anche golose! E’ eccitante perché facciamo insieme l’elenco degli ingredienti, andiamo a fare la spesa speciale del compleanno e poi si parte con le prove torta per avere un buon risultato da offrire ai nostri ospiti! Facciamo esperimenti, facciamo un casino boia, sporchiamo tutto, ci arrabbiamo, io urlo, ma… ci divertiamo tanto!

Mi piace immaginare che queste torte, anno dopo anno, si trasformino in dolci ricordi da conservare negli archivi della memoria della nostra famiglia e nei cuori dei nostri bambini!

Anche perché penso che cucinare bene sia un modo splendido per prendersi cura della propria famiglia e del proprio corpo. Insegna a rispettare i tempi della natura, ad avere calma e pazienza, a concentrarsi ed anche a rilassarsi! Inoltre è un ottimo modo pratico per allenarsi a contare, elencare, leggere…

La Famiglia è la migliore opportunità che abbiamo!! I figli imparano da noi genitori, dai nostri esempi, da come parliamo, ci comportiamo, ci relazioniamo con gli altri adulti e bambini, i nostri figli si nutrono di noi e preparare per loro una torta non è un atto banale, ma amore espresso nella sua natura più genuina (cit. Erika, una cara amica, mamma, super cuoca!).

Io adoro mangiare, per me è una questione importantissima – e ringrazio il mio papà per avermi trasmesso questa splendida passione – mi piace anche tanto cucinare e sperimentare nuovi sapori, accostamenti, tradizioni culinarie.

Da quando Amalia ha mostrato interesse per la prima volta verso il cibo, per me è stata una nuova avventura ed una nuova, grande sfida!! Ho rivoluzionato il mio modo di cucinare, ho letto e studiato molto, ho scoperto l’alimentazione complementare a richiesta, ho compreso che i bambini si autoregolano anche nella scelta dei cibi (purchè sani, ovviamente) e della quantità della quale hanno bisogno. Ho cominciato a stilare un menù settimanale ed a scambiarlo con la mia mitica friend Meri (ok, da quando è nato Elia il menù è andato a farsi benedire, eh! Ma credo che prima o poi riprenderò a farlo!). Ho cominciato a seguire dei Blog interessanti e ricchi di spunti per mamme incasinate che però non vogliono rinunciare a preparare dei veloci, ma buoni piatti per le proprie famiglie.

Ho apprezzato ancora di più di far parte di un GAS, scegliere sempre prodotti a Km0, frutta e verdura di stagione e a frequentare poco o niente il supermercato!

Ho imparato che cucinando in modo sano e semplice, ma sfizioso il mio corpo – e la mia mente – stanno decisamente meglio e trovano uno splendido equilibrio!!!!

E così gli “strappi alla regola”, perché è bello e giusto che ci siano ogni tanto, non ci fanno sentire in colpa!!

Comunque giusto per dirla tutta aggiungo che molto spesso il risultato delle mie pietanze non è che sia proprio eccezionale, ma credo che si possa sempre migliorare!!!!

Il pelapatate

Ero stufa di impiegare un sacco di tempo per pulire la verdura con il coltello, gratta, gratta e poi… ottenere un risultato neanche discreto!

Così mi sono decisa ed ho acquistato su Amazon un pelapatate, quello consigliato proprio da Amazon, a poco più di 5€!

Ero molto diffidente nei suoi confronti, anche perché, in verità, nella nostra cucina ne bazzicava già uno tempo fa, quello preso nel negozio strafigo della lista nozze. Ma: o io avevo dei grossi problemi di motricità fine oppure quell’oggetto così prezioso (e costoso) era fallato! Ma sì, perché praticamente invece di sbucciare, accarezzava delicatamente la buccia e non ne toglieva via nemmeno un po’…

Va be’.. Comunque, come accade tutte le volte che arriva il corriere, qui è festa grande!

Panico, eccitazione, confusione!

Piedini scalzi che vanno qua e là: chi corre verso il balcone per vedere chi è, chi inizia a chiedere “hai comprato qualcosa per me?”, poi veloci ad aprire la porta d’ingresso e via di corsa fino al cancelletto. Poi inizia la gara “apro io!”, “No! Io!”

In genere poi torna la quiete, che non sono certo io a ristabilire, perché, passato l’attimo di panico nel quale penso “cosa cavolo ho di nuovo comprato?!?”, sono

S T R A G A S A T A

di assaporare lo spacchettamento quasi mai semplice che finisce con lo scatolone divelto e attingere alla sorpresa goduriosa del contenuto…

Comunque di solito succede così: Amalia tiene fermo il pacco, come fosse una coppa olimpica, Pietro estrae le forbici dal cassetto della cucina e con estrema precisione inizia un tagliuzzamento scrupoloso e sistematico.

Dopo alcuni istanti, che a me sembrano minuti, decidono di strappare il pacco con una forza bruta ed estraggono il tanto atteso pelapatate!!

Pietro decide di inaugurarlo subito e così, dato che per pranzo dobbiamo preparare una vellutata di zucca con carote e patate, ne approfittiamo! Inutile dire che io il gioco nuovo non l’ho provato, perché il piccolo Chef, con un’eleganza ed una sicurezza da far invidia a Benedetta Parodi, ha sbucciato la carota e la patata, togliendo ogni millimetro di buccia rimanente!

Ad un tratto, però, ormai acquisita una certa sicurezza, il piccolo Chef ha deciso di provare il nostro nuovo attrezzo dall’altro verso e, ahimè si è fatto un bel graffio sul dito indice della mano sinistra.

Ha pianto e si è molto rammaricato nei confronti del pelapatate.

Ha voluto un bacio sul dito e una coccola di mamma, ed un cerotto col personaggio che gli ha portato Amalia (tipo un mostro di Regal Academy, io gli avevo preso una fatina che sembrava una Winx).

A quel punto ho pensato “ecco, non sono stata abbastanza attenta, avrei dovuto fargli vedere come muovere il polso e posizionare la mano. Ora sarà spaventato e non vorrà usarla più…”

Invece, il piccolo Chef è salito di nuovo sulla sua alzatina rossa a pois bianchi, ha terminato gli ultimi ritocchi ed ha inserito nel boccale del Bimby tutti i pezzi delle verdure che aveva pulito. Era sorridente e soddisfatto del suo operato.

Ed io ho concluso che l’esser stata una spettatrice sia stata la scelta migliore!

Gli ho offerto la mia fiducia, in questo modo il mio piccolo Chef si è sentito libero di agire secondo i suoi tempi ed il suo istinto, si è sentito libero anche di sbagliare, superare la sfida e ripartire!