5 Consigli smart +1 per imparare divertendosi! Letto-scrittura I parte

Come mamma cerco il più possibile di tenere a bada il mio entusiasmo e la voglia di fare-fare-fare (tipica degli adulti), di osservare i miei bambini e di rispettare i loro tempi di apprendimento ed i loro interessi, proponendo delle attività, dei giochi o altro inerenti alla curiosità o alla passione del momento. Se vuoi approfondire, leggi qui!

Per entrare in quest’ottica, però, ho dovuto abbandonare vecchi schemi mentali che mi portavo dietro come ex-scolara e come maestra abituata a “seguire un programma”. Per comprendere che imparare è un processo innato, esperienziale, sorprendente e divertente in primis per me è stato illuminante vivere l’esperienza di mamma dei miei bambini. Naturalmente è stato anche importante lavorare su di me (come bambina-scolara, adulta, maestra, mamma), leggere molto, studiare, seguire dei corsi, ascoltare esperienze di altre famiglie che hanno scelto l’homeschooling dal vivo o in rete, ad esempio su Edupar.

Consiglio due libri che ho letto negli ultimi anni, che hanno veramente segnato una svolta nella mia visione dell’educazione e che mi hanno particolarmente aperto la mente: Non sono mai andato a scuola. Storia di un’infanzia felice di Andrè Stern e “La pedagogia della lumaca. Per una scuola lenta e nonviolenta” di Gianfranco Zavalloni. 

Consiglio anche di seguire Sybille Kramer sui social e sul suo blog, lei ha scelto l’educazione parentale per i suoi figli ormai giovani adulti ed è fonte inesauribile di consigli, di percorsi didattici divertenti ed accattivanti, di idee semplici e geniali! La ringrazio per tutto ciò!

Entrambi i miei bambini più grandi intorno ai 3 anni (e sono curiosa di sapere se succederà anche al mio terzo bimbo) hanno cominciato a manifestare interesse nei confronti di lettere e numeri e man mano crescendo sono cresciute anche la loro curiosità e le loro competenze in questo ambito.  Ricordo con meraviglia che Amalia aveva riconosciuto l’iniziale del suo nome sul programma di “Avvio” della lavatrice, senza che nessuno glielo avesse mai fatto notare!

Dopo aver osservato questa curiosità e l’interesse crescente a scrivere per divertirsi o a scrivere per riprodurre dei simboli (e poi delle parole vere), posso dire a posteriori che alcune proposte sono davvero valide! Eccole! Per avviare la letto-scrittura e far familiarizzare i bambini con lettere, parole, libri… si possono adottare in famiglia semplici accorgimenti e proposte che permetteranno loro di imparare divertendosi, senza nemmeno accorgersene! E’ importante, però, osservare il proprio bambino e cogliere  il suo interesse del momento, senza anticipare o imporre, ma lasciare che egli si esprima in maniera libera, serena e rilassata. Se vuoi approfondire, leggi questo post.

  1. Poesia del mese della famiglia: all’inizio di ogni mese potete scegliere una poesia, potete leggerla insieme ogni mattina durante la colazione o prima di andare a dormire o in un momento della giornata a voi consono ed invitare il tuo bimbo a ripeterla o a dire alcune parole che ha memorizzato. Ti stupirai di quanto velocemente il tuo bambino imparerà a memoria la poesia!!! Memorizzare in questo modo sarà divertente e giocoso! Se proponi delle filastrocche il ritmo cantilenante e ripetitivo lo aiuterà ancora di più! Noi qualche volta cerchiamo delle filastrocche su un libro o online, altre volte invece ce le inventiamo! Ci piace ancora di più imparare le filastrocche inventate da noi, perchè sono farina del nostro sacco!!! Puoi inventare o scegliere la poesia del mese inerente al mese stesso, alla stagione o alla festività di quel periodo ed arricchire il vostro tavolino delle stagioni!
  2. Leggere ad alta voce: in casa abbiamo diversi angoli dedicati ai libri di ogni tipo, albi illustrati, silent book, libri scientifici o specifici, sulle stagioni, su festività, ma anche ricettari, di consultazione per trovare idee e proposte creative, atlanti, il lingua straniera (per adesso francese e inglese)… Noi lasciamo che siano i bambini a decidere quale libro vogliono farsi leggere in qualunque momento della giornata. Recentemente mi piace preparare un cestino con molti libri diversi dedicati ad un tema specifico (ad esempio: il bosco, l’autunno, l’inverno, il bianco, il Natale, la cacca…), lasciarlo ben visibile e a disposizione dei bambini affinchè possano “leggerli” e guardarli in autonomia o scegliere di farseli leggere. Leggere tanto ed alta voce per qualcun altro è fondamentale, è un dono prezioso che produce davvero tanti benefici, se vuoi approfondire leggi qui.
  3. Bingo: Durante le vacanze natalizie al Lidl abbiamo trovato un gioco super bello ad un prezzo super piccolo: il Bingo!! Ci sono delle tesserine che raffigurano semplici disegni con i corrispettivi nomi in inglese. Ai nostri bimbi per adesso serve per familiarizzare con la lingua straniera, ma in futuro sarà utile associare il disegno alla parola scritta. Quando il giocatore pesca la carta deve pronunciare i vocaboli inglesi ad alta voce e tutti devono ripetere il nome, lo scopo del gioco è mettere per primo in fila tre gettoni sulla propria cartelletta e gridare “Bingo”. Noi ci divertiamo da pazzi e siamo riusciti a giocarci insieme ad Amalia (5 anni e mezzo) e Pietro (3 anni e mezzo) senza che nessuno si arrabbiasse!
  4. Memory: oltre a quelli che si trovano in commercio (ne abbiamo ricevuti alcuni in regalo: sono in legno, le tesserine sono sistemate all’interno di un contenitore sempre in legno e sono stati acquistati al Lidl, sono proprio belli!), puoi preparare un memory handmade con immagini e parole personalizzate! Può diventare anche un memory bilingue se accanto alle immagini scrivi i nomi in una seconda lingua. Puoi disegnare o stampare le figure e colorarle insieme al tuo bambino con la tecnica che preferite. Potete anche plastificarle (se non avete la plastificatrice: usate lo scotch trasparente!) Non preoccuparti se il lavoro non è perfetto, ciò che conta di più è che:
    • il tuo bambino si sia divertito,
    • si sia impegnato – e lo fa sempre quando è spinto dal suo interesse personale nel fare qualcosa che desidera;
    • sia soddisfatto di ciò che ha realizzato.

    Benefici del memory:

    • allena la memoria
    • rende agile il pensiero
    • rende svelti i riflessi
    • rende acuta la capacità di osservazione e di decisione
    • permette di visualizzare le parole scritte (anche in lingua straniera)
    • permette di associare il suono (il nome dell’oggetto) al simbolo (parola scritta + disegno)

    Perché ci piace?

    • si può giocare da soli (e promuovere l’autonomia e l’autocorrezione), tra fratelli, tra adulti e bambini;
    • è facile, veloce e quindi adatto anche ai più piccini;
    • è tascabile e si può portare sempre con te (in auto, in vacanza, dal medico);
    • è fatto da voi ed è ancora più speciale!
  5. A Natale gli zii ci hanno regalato una etichettatrice tipo questa qui venduta da Amazon. Il regalo è stato super gradito!!! Scrivere con questa macchinetta è piaciuto subito anche ai bambini che si sono divertiti immediatamente a scrivere i loro nomi, i nomi di alcuni amichetti da applicare ai biglietti di auguri. Inoltre Amalia (5 anni e mezzo), che sta cominciando a comprendere il meccanismo delle sillabe più semplici, ha scritto alcune parole che conosce con il nostro supporto. Oltre a concentrarsi, ad allenare la motricità fine mentre digitano le lettere e le staccano dalla macchinetta, i bambini avranno modo di visualizzare le lettere, memorizzarne l’ordine alfabetico dato che la rotella alfanumerica va ruotata fino al carattere desiderato, scrivere in un modo insolito e diverso, divertirsi, che secondo me è sempre la caratteristica principale che permette di imparare!
  6. Dare l’esempio: sembra scontato, ma non lo è! Se noi adulti acquistiamo libri e giornali, frequentiamo la biblioteca, ci fermiamo a leggere qualcosa, leggiamo con piacere, siamo entusiasti nei confronti di tutto ciò che concerne leggere e scrivere e facciamo tutto questo dedicando il nostro tempo con cura, pazienza e passione chi ne trarrà grande beneficio saranno i nostri bambini, che osservandoci apprenderanno dall’esperienza!

Se tu genitore, educatore, insegnante, appassionato di pedagogia stai leggendo e vuoi saperne di più o avere un confronto: scrivimi e facciamoci una bella chiacchierata!!

 

In questo post alcuni consigli smart per giocare con i numeri!


Ti è piaciuto questo post? Lascia il tuo indirizzo per ricevere i prossimi via mail!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *